Quante volte abbiamo buttato via cibo scaduto? E quanto spreco! Beh, molti esperti del settore dicono che non sempre è da buttare via, anzi.

A questo proposito l’ingegnere britannico Dan Cluderay, fondatore del progetto “ Approved Food ” (un sito web dove vengono venduti cibi scaduti ma ancora ottimi da mangiare e a prezzo molto basso), ha stilato un elenco di cibi che possono essere consumati anche dopo la scadenza, se questi sono stati conservati come si deve.

Latte: se l’odore non è ancora cattivo, bevetelo pure.

Se siamo raffreddati, o non siamo sicuri dell’odore perché si sente appena, bollendo il latte si risolve tutto (e poi si può raffreddare di nuovo).

Parola di una tecnologa alimentare nonché mia sorella Giuliana.

Cioccolato: lo zucchero contenuto, la bassa percentuale d’acqua e l’alto contenuto di grassi basterebbero a conservarlo “a lungo” ma vi è cioccolato e cioccolato; quando per esempio contiene frutta secca al suo interno non bastano più gli elementi di cui sopra e bisogna dedicargli molta più attenzione poiché questo genere alimentare è soggetto alla formazione di muffe.

Se in generale la nostra tavoletta di cioccolato (senza frutta secca) ha formato una patina bianca sulla superficie vuol dire che è scaduto ma è ancora commestibile, avremo solo un pezzo di cioccolato meno burroso.

  1. Yogurt: fino a 6 settimane dopo la data di scadenza è ancora buono.
  2. Patatine: il sale svolge la stessa funzione dello zucchero, quindi le conserverà per molto tempo.
  3. Uova: i metodi di una volta sono sempre utili: mettiamo le uova in una terrina colma d’acqua, se galleggiano allora dovremo buttarle, se affondano possiamo anche farci una frittata!
  4. Formaggi stagionati:basta solo togliere la muffa e possono essere consumati senza alcun problema. Attenzione, vale solo  se la muffa è superficiale; se questa è già molto verde possiamo buttarlo.
  5. Pane: se presenta muffa, gettiamolo; se invece è solo raffermo, crostini al forno o delle bruschette, magari.
  6. Ketchup: conservato in frigo, può andare bene fino ad un anno dopo la scadenza.
  7. Riso: uguale per il ketchup, ma meglio tenerlo sottovuoto.
  8. Frutta e verdura: a meno che non siano molli o ammuffite, possiamo mangiarle. Ovviamente mi riferisco alle buste già confezionate.

È bene ricordare che è importante usare sempre il buon senso e tenere conto che con la cottura la maggior parte dei batteri “cattivi” va via.

È inoltre fondamentale conoscere la differenza tra

“da consumare preferibilmente entro”, “data di scadenza” e “da consumarsi entro”.

 

Da consumarsi preferibilmente entro: vuol dire che dopo la data indicata l’alimento è ancora commestibile.  Questo tipo di dicitura riguarda i prodotti che non si degradano velocemente.

Data di scadenza: indica che non è sicuro mangiare quel cibo oltre la data riportata.

Da consumarsi entro: evidenzia il termine esatto entro cui l’alimento è idoneo a essere consumato rispettando le regole di conservazione suggerite dal produttore. Questa dicitura fa riferimento a prodotti come carne e formaggi freschi.

 

Dan Cluderay ha avuto una grande idea anche da un punto di vista etico. Lo spreco alimentare si ridurrebbe già di molto se tutti sapessimo che ciò che sembra cattivo, non lo è affatto. Funzionale ed ecologico: ci piace!