Dovrebbero scrivere un elogio alla fresella; dovrebbero farlo e anche di corsa. La fresella ha un grande potere, forse più della pasta: quello di far esplodere il sapore genuino di qualsiasi verdura, pesce, condimento gli venga poggiato sopra. I pomodorini a crudo con un filo di olio e un pizzico di sale sono tutta un’altra cosa; diventano roba di lusso se accompagnati sulla fresella. Come sul pane. Ma la fresella è ancor più poetica, a mio avviso.

Ho un amore molto profondo con questo alimento, tant’è vero che potrei metterci sopra qualsiasi cosa. Oppure niente, solo sale e olio e quello che c’è in frigo. È un piatto semplice, tradizionale qui al Sud, dove i pomodori sono i Signori Pomodori, per dirne una.

La mia versione di fresella è molto semplice. Non vi scriverò nemmeno il procedimento se non per la cottura dei fiori di zucca che meritano un’attenzione in più.

Ho scelto quella integrale perché “spugnata” per qualche secondo rigorosamente sotto acqua corrente, rimane croccante ma non secca. Ma procediamo per gradi. Potete scegliere quella che preferite, della forma e del grano che amate di più e anche il tempo per cui la si bagna è individuale. C’è chi la preferisce più molle e chi invece, come me, vuole sentirne la croccantezza.

 

Accompagnate la cottura dei fiori di zucca con questa traccia che amo moltissimo, fa parte di una collezione di cassette a nastro (ve le ricordate?) di un’artista e della sua label: Awesome Tapes From Africa.

COME CUOCIO I FIORI DI ZUCCA?

Prima della cottura, bisogna pulirli. In che modo? Togliamo il pistillo giallo e il gambo. Non passiamoli sotto l’acqua, si affloscerebbero subito nella cottura. Noi li vogliamo belli croccanti, quindi al massimo spennelliamo con un dito imbevuto di acqua. Scegliamo fiori che siano freschi quindi no punte arricciate, no lembi incollati no parti marroncine. Sono freschi se presentano ancora un bel colore vivido, le punte sono ancora dritte e i lembi sono separati (che non vuole dire rotti).

Per far sì che restino croccanti, dobbiamo prendere una padella antiaderente e non usare olio, altrimenti in forno modalità grill con pochissimo olio e per 8-10 minuti.

Se scegliamo la cottura in padella, la fiamma deve essere bassa e va aggiunto mezzo bicchiere di acqua ogni 10 fiori di zucca. Quando l’acqua sarà assorbita, spegniamo la fiamma. Aggiungere poco sale a fine cottura.

Prepariamo la ricotta, le alici, i fiori di zucca cotti, l’olio e l’origano (oppure il basilico). Consiglio sempre di utilizzare prodotti bio, soprattutto per quanto riguarda l’olio extravergine e le alici (non sappiamo mai se l’olio nel quale sono imbevute sia buono). Per la ricotta andrà benissimo anche il caseificio di fiducia oppure una ricotta biologica come faccio io spesso.

Impiattiamo come più ci piace . Occorre mangiarla subito, con le mani, veloce-veloce.