Pochi giorni fa sono tornata da un viaggio di lavoro in Germania e tutto quel freddo mi ha messo una gran voglia di cucinare qualcosa che mi ricordasse la Jamaica. Sono stata in questo posto meraviglioso quasi un anno fa insieme a Nicola, il mio chef preferito nonché la mia dolcissima metà. Prendemmo una macchina in affitto e per due settimane girammo tutta l’ isola alla scoperta del cibo, dei posti e della gente locale che vi abitava. È stata l’esperienza più forte mai provata fino ad oggi e mai, dico mai, dimenticherò i profumi e la serenità che ho respirato lì. La povertà di quelle persone l’ ho interpretata come uno schiaffo morale: si può esser felici davvero con poco.

Se una natura incontaminata, del cibo ottimo e buona musica lo vogliamo chiamare poco. Se un gruppo di bambini che giocano in acqua anche se c’è un temporale in atto e le mamme fumano spinelli in riva al mare mangiando pesce arrostito venduto a pochi spiccioli, fregandosene della pioggia e riparandosi sotto gli enormi alberi sulla spiaggia. Se tutto questo vi sembra poco per me non lo è stato.

Il signore in foto che somiglia tanto allo zio Tom ci ha ospitato a Ocho Rios per qualche giorno; un pittore, giardiniere e un appassionato di calypso.


Il ricordo più forte che porterò sempre nelle mie memorie, a parte il “Respect” a pugno chiuso ripetuto ad ogni punto delle loro conversazioni, è quell’odore forte di carne e pesce che sfrigolavano sulle griglie verso il tramonto. Tutto cucinato per le vie dei paesi, ovviamente. Quelle case raramente hanno visto una cucina dal momento che si fa tutto alla luce del sole, nel vero senso del termine.

Nei momenti di pausa passati in macchina ad attraversare quei percorsi selvaggi, tra giungla e spiagge, alcune radio locali passavano sempre musica reggae e ska. La ricetta che andremo a cucinare avrà proprio questa come sottofondo.

Aggiungo anche che jerk è una sorta di salsa molto piccante utilizzata non solo per cuocere il pollo ma qualsiasi tipo di carne o di pesce. Lì infatti la usano per tutto.

INGREDIENTI

Cosce di pollo 5

Peperoncini Scotch bonnet 2   un cucchiaino se avete quello in polvere oppure due normalissimi peperoncini rossi

Pepe nero in grani 1 cucchiaino oppure in polvere – due cucchiaini

Zenzero fresco 1 pezzetto grande quanto un pollice (oppure 1 cucchiaino di quello in polvere)

Aglio 1 spicchio

Miele 1 cucchiaio

Lime 1 oppure un limone

Olio extravergine di oliva 1 cucchiaino

Sale un pizzico

PROCEDIMENTO

Sminuzziamo con una grattugia lo zenzero e poniamolo in una tazza oppure in un pestello, se lo avete. Tagliamo finemente i peperoncini oppure aggiungiamoli in polvere insieme all’aglio anch’esso tritato e ai semi di cardamomo (se non li avete non fa nulla). Prendiamo il pepe e aggiungiamolo alla nostra mistura; miele e olio extravergine e pestiamo il tutto oppure frulliamo o ancora mescoliamo soltanto se non abbiamo né pestello né frullatore. Laviamo le cosce di pollo per bene sotto acqua corrente e mettiamole in una terrina; aggiungiamo la marinatura cercando di distribuirla uniformemente su tutte le cosce. Questo lavoro sarebbe meglio farlo direttamente con le mani; dopo laviamole bene mi raccomando, il peperoncino è letale se siamo distratti.

Prendiamo una teglia da forno e con un fazzoletto imbevuto di poco olio extravergine, ungiamola tutta.  Posizioniamoci le 5 cosce e saliamole leggermente. Attenzione! Accendiamo adesso il forno a 180° gradi statico, non mettiamo subito il pollo a cuocere ma lasciamolo riposare finché il forno non sarà ben caldo. In questo modo, infatti, lasceremo che assorba bene tutte le spezie.

 

Il pollo dovrà cuocere per circa 1 ora, negli ultimi 5 minuti mettiamo il forno in modalità grill (che corrisponde al simbolo delle ventole) a 200 gradi sul livello interno più alto cioè più vicino al calore. Spremiamo mezzo lime o limone, come preferite, su tutte le cosce. Lo facciamo per dare maggior croccantezza alle cosce.

CONSIGLI

Se non siete abituati ai sapori piccanti, fate come me. Ho preparato una salsa fresca allo yogurt mescolando insieme a due cucchiai di yogurt greco, il succo di mezzo limone e un cucchiaino di olio. Lo yogurt, infatti, se messo un po’ sopra il pollo spegnerà le fiamme e darà una sensazione di sollievo. L’accostamento di sapori, poi, è sbalorditivo.

Inoltre, potete accompagnare il tutto con un po’ di riso e fagioli, come si usa nei Caraibi. Lo chiamano rice and peas ma altro non è che riso e fagioli rossi accompagnati alla carne o al pesce.

La lacrima è quasi d’obbligo, preparatevi a sentire il vento tra i capelli e le voci dei passanti che urlano:”Jah Man!” per salutarvi.